CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO, ATTENZIONE ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI


Il contratto a tempo determinato non scade se manca la valutazione dei rischi

Per il contratto a tempo determinato, il termine di scadenza si intende come non apposto se il datore di lavoro non rispetta l'obbligo di valutazione dei rischi previsto dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Pertanto, il contratto, formalmente a tempo determinato, è da considerare a tempo indeterminato fin dall'inizio e il lavoratore, se lasciato a casa dopo la scadenza del termine, andrà riammesso al lavoro in caso di richiesta del dipendente. Così il Tribunale di Udine, con la sentenza 105/2017, ha chiarito questa posizione prevedendo inoltre un’indennità risarcitoria onnicomprensiva per il periodo tra la scadenza del termine e la sentenza che dichiara la conversione a tempo indeterminato del contratto.
La mancata produzione in giudizio, da parte del datore di lavoro, del documento di valutazione dei rischi ha fatto sì che il Giudice considerasse come nulla la clausola di apposizione del termine, stabilendo che il contratto di lavoro fosse fin dall’origine a tempo indeterminato.