ENTRO IL 30 GIUGNO FERIE ARRETRATE DA SMALTIRE

Entro il prossimo 30 giugno 2017 dovranno essere usufruite dai lavoratori dipendenti le ferie residue relative all’anno 2015, mentre entro il 20 agosto dovranno essere pagati dai datori di lavoro i contributi sulle eventuali ferie rimaste non godute.

Il decreto legislativo n. 66/03, che disciplina l’orario di lavoro per il personale dipendente, prevede differenti periodi di ferie: un primo periodo di 2 settimane (quota parte del «minimo» legale di 4 settimane), un secondo periodo di 2 settimane (che completa il «minimo legale») ed un terzo periodo, pari all'eccedenza del minimo di 4 settimane stabilito dalla legge, che può essere previsto dal Contratto Collettivo Nazionale.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di concedere almeno due settimane di ferie entro l’anno di maturazione.

Nell'ipotesi di lavoratore assunto in corso d’anno, le ferie maturano in relazione alla data di assunzione. 

Le due settimane, dovranno essere fruite in modo ininterrotto, qualora il lavoratore ne faccia richiesta. Il datore di lavoro è obbligato a soddisfare tale richiesta, seppur compatibilmente con le esigenze dell’attività d’impresa.

Il datore di lavoro deve, inoltre, concedere e far godere nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione le restanti due settimane di ferie. Pertanto, è in ogni caso consigliabile, concedere almeno 4 settimane di ferie ogni anno al proprio personale dipendente per evitare costosi accumuli di ferie arretrate.
 
La contrattazione collettiva può prevedere un periodo di ferie maggiore di quanto previsto dalla legge e può prolungare il tetto massimo di 18 mesi per la fruizione delle settimane di ferie residue.

Il termine di fruizione si sospende automaticamente qualora si verifichi una causa di astensione obbligatoria dal rapporto, quale ad esempio la malattia e la maternità.