LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DI UN DIPENDENTE CHE AVEVA CHIESTO AD UN SUO COLLEGA DI TIMBRARE L’INGRESSO AL SUO POSTO

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Con la sentenza n. 13269 dello scorso 28 maggio 2018, la Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento di un dipendente che aveva chiesto ad un suo collega di timbrare l’ingresso al suo posto. 

Il licenziamento, avvenuto nel 2010, era stato impugnato dal lavoratore. Secondo i giudici della Suprema Corte, tale comportamento  determina di fatto una violazione dei doveri di fedeltà e diligenza che scaturiscono in un rapporto di subordinazione, oltre al reato di tentata truffa, compromettendo in modo grave e irrimediabile il vincolo fiduciario tra le parti.