PER LA CASSAZIONE IL LICENZIAMENTO LEGITTIMO SE SUSSISTE LESIONE DEL DECORO DELL’IMPRESA

Con la sentenza n. 19092, la Cassazione ha ritenuto legittimo, per lesione della fiducia quale vincolo cardine del rapporto di lavoro, il licenziamento nei confronti del dipendente per violazione dell’obbligo di fedeltà ex articolo 2105 cod. civ., quando sussiste un esercizio del diritto di critica nei confronti del datore di lavoro con modalità tali, sia nella forma che nella sostanza, da ledere il decoro dell’impresa datrice di lavoro. Il dipendente in questione si era rivolto al proprio Direttore con insulti di vario genere determinando un comportamento di gravissima insubordinazione, contrario alle norme di comune etica e del comune vivere civile. I giudici della suprema corte precisano che l’esercizio del diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro è legittimo solo se il dipendente si limita a “difendere la propria posizione soggettiva, nel rispetto della verità oggettiva”.